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In sintesi

  • Il prodotto Combo: non un prototipo ma un dispositivo commerciale già in vendita, realizzato da Shenzhen Shanyi Technologies, capace di spostare un’auto in appena 15 secondi.
  • Il meccanismo di sollevamento: una piattaforma robotica si infila sotto il veicolo e lo solleva idraulicamente afferrando le ruote, senza alcun contatto con la carrozzeria.
  • Capacità di movimento omnidirezionale: il robot può spostare l’auto avanti, indietro, lateralmente e persino ruotarla di 360 gradi sul posto.
  • Applicazioni oltre la sosta vietata: la stessa tecnologia viene già impiegata nel soccorso stradale in autostrada, nei piazzali delle case automobilistiche e nei parcheggi automatizzati AGV.
  • Il contesto cinese più ampio: le autorità stanno investendo su larga scala nella robotica per il traffico urbano — a Hong Kong la polizia sta preparando robot dedicati alle multe, dopo 3,3 milioni di sanzioni per sosta vietata in un anno (+20% dal 2020).
  • Il limite giornalistico da segnalare: la diffusione della notizia passa soprattutto da stampa di settore, senza conferme da agenzie di stampa internazionali di primo livello né dichiarazioni ufficiali della polizia cinese.

Shenzhen sostituisce il carro attrezzi con un robot che solleva le auto

Un produttore locale, Shenzhen Shanyi Technologies, ha sviluppato una piattaforma robotica capace di infilarsi sotto un veicolo, sollevarlo e riposizionarlo in pochi secondi. Il sistema si inserisce in una strategia più ampia delle autorità cinesi per automatizzare la gestione del traffico urbano.

Il prodotto e chi lo produce

Il dispositivo al centro della notizia si chiama Combo, prodotto dall’azienda Shenzhen Shanyi Technologies, un’azienda con sede a Shenzhen specializzata in tecnologie di trasporto veicolare e sistemi di parcheggio automatico. Sul proprio sito ufficiale, l’azienda descrive Combo come una macchina in grado di spostare un’auto in appena 15 secondi, disponibile sia in versione a controllo remoto sia completamente automatizzata. Il catalogo dell’azienda include anche un secondo modello, Turbo, configurabile sia in modalità manuale che autonoma.

Si tratta quindi non di un prototipo sperimentale isolato, ma di un prodotto commerciale già impiegato — secondo l’azienda — in contesti che vanno dal soccorso stradale sulle autostrade (caso citato: Wenzhou) alla movimentazione nei piazzali di case automobilistiche, fino al parcheggio automatizzato AGV a Nanchino.

Come funziona il sollevamento

Le testate di settore che hanno documentato il sistema in azione — autoevolution, che descrive una piattaforma su ruote dotata di un sistema idraulico che si infila sotto il veicolo, si espande, aggancia le ruote e solleva l’auto da terra, spostandola sotto la guida di un agente con intervento umano minimo — concordano su una sequenza in quattro fasi: individuazione del veicolo, inserimento della piattaforma, sollevamento idraulico, riposizionamento. Il mezzo può muoversi avanti, indietro, lateralmente e persino ruotare di 360 gradi se necessario.

Il quadro più ampio: la Cina e la robotica del traffico

Il caso del robot valletto si inserisce in una tendenza documentata anche da Hong Kong, il South China Morning Post ha riportato che la polizia si prepara a impiegare un “Intelligence Traffic Enforcement Robot” progettato dagli agenti dell’unità traffico dell’isola per multare gli automobilisti che ignorano segnaletica e divieti di sosta, in risposta a un volume di sanzioni per sosta vietata salito a circa 3,3 milioni di multe nell’ultimo anno, in crescita di oltre un quinto rispetto ai 2,7 milioni del 2020.

Anche a Shenzhen, le fonti governative locali confermano un investimento strutturale in questa direzione, seppure con dispositivi diversi da Combo: la polizia del traffico di Shenzhen ha di recente istituito una task force integrata — droni, veicoli senza pilota, robot a ruote e robot quadrupedi — per la sorveglianza e la dissuasione della sosta vietata su larga scala, con droni “a nido” in grado di decollare autonomamente e pattugliare rotte prestabilite.

Perché conviene rispetto al carro attrezzi

Il vantaggio economico e logistico è ampiamente sottolineato dalla stampa di settore: il processo richiederebbe pochi minuti anziché fino a un’ora, senza bloccare la strada durante l’aggancio e senza il rischio di danni alla carrozzeria tipico delle catene o dei bracci meccanici. Le autorità cinesi presentano inoltre l’intervento non come una sanzione ma come un’assistenza al conducente: il veicolo viene semplicemente riposizionato, e solo in seguito arriva la contravvenzione.

Limiti dell’informazione disponibile

È corretto segnalare che la diffusione mediatica di questa specifica tecnologia (Combo) è passata finora soprattutto da testate automobilistiche e canali social, non da agenzie di stampa internazionali di prim’ordine. Non è stato possibile reperire una conferma diretta da parte della polizia cinese sull’adozione operativa e sistematica di Combo per la rimozione di veicoli in sosta vietata: l’unica fonte primaria verificabile resta il produttore stesso. Per un quadro più solido servirebbe un resoconto giornalistico indipendente sul campo o una dichiarazione ufficiale delle autorità di pubblica sicurezza locali.