Perché l’AI è ovunque nel paddock proprio adesso
«Il nostro impegno condiviso per precisione, innovazione e sostenibilità garantirà che la F1 resti lo sport tecnologicamente più avanzato al mondo per gli anni a venire»: lo ha scritto Stefano Domenicali, CEO e presidente di Formula 1, il 5 settembre 2024, annunciando l’elevazione di Lenovo a Global Partner della categoria. Due anni dopo, la frase allora essenzialmente promozionale descrive con una certa precisione quello che sta succedendo nel paddock.
Il 2026 è l’anno del più grande reset regolamentare della Formula 1 recente nuovi motori ibridi, nuove aerodinamiche, un tetto di spesa a 215 milioni di dollari e ogni reset di questo tipo spinge i team a cercare vantaggio dove il regolamento non arriva: nel calcolo. Ma la spinta non è solo tecnica.
Secondo un’inchiesta Reuters del 4 maggio 2026, basata su dati della società di ricerca Ampere Analysis, negli ultimi sei mesi erano state firmate otto nuove partnership legate all’intelligenza artificiale nel paddock F1, con la tecnologia già prima voce di budget dei team davanti a quasi ogni altra categoria di sponsorizzazione. Non è un fenomeno isolato a una o due squadre in cerca di visibilità: secondo un’analisi di Shikenso (4 agosto 2026) sulla composizione dei partner ufficiali F1 per settore, tecnologia e finanza forniscono oggi più sponsor di qualunque altro comparo, superando il peso storico di carburante, gomme e nei decenni passati tabacco.
Cosa fa davvero l’AI in pista: quattro funzioni, non una
“Intelligenza artificiale in F1″ è diventata un’etichetta comoda che copre cose molto diverse tra loro. Vale la pena separarle.
Strategia in tempo reale. Il 26 febbraio 2026 Oracle e Red Bull Racing hanno annunciato il rinnovo della loro title partnership, la più integrata del paddock secondo il comunicato ufficiale di Oracle, con un “AI-powered strategy agent” portato in pista quest’anno. Jack Harington, all’epoca responsabile delle partnership di Oracle Red Bull Racing, ha spiegato a Reuters che il ruolo del software è cambiato nella sostanza: prima aiutava gli ingegneri a cercare un’informazione, ora suggerisce cosa fare quando entrare ai box, quando tenere la posizione. È la differenza pratica tra uno strumento di consultazione e un sistema di supporto alla decisione. Williams ha fatto una scelta simile con Claude di Anthropic, integrato nella propria strategia di gara: il board advisor Peter Kenyon lo ha detto senza mezzi termini a Reuters, è “molto più di un adesivo sulla fiancata o su un cartellone pubblicitario”.
Analisi predittiva per i tifosi. Dal 2018 AWS è il fornitore ufficiale di cloud e machine learning di F1, e il pacchetto “F1 Insights powered by AWS” è cresciuto da 7 grafiche nel 2020 a oltre 20 statistiche in diretta oggi. Alcuni esempi concreti: Battle Forecast prevede quanti giri mancano prima che un inseguitore sia a distanza di sorpasso, incrociando storico del circuito e passo previsto; Pit Strategy Battle calcola in tempo reale il distacco atteso dopo una sosta e la probabilità di sorpasso; Alternative Strategy simula scenari alternativi cosa sarebbe successo con una strategia diversa. Close to the Wall usa invece visione artificiale e reti neurali profonde per calcolare, curva per curva, a quanti centimetri una vettura passa dal muretto non un dato di strategia, ma un caso da manuale di computer vision applicata in tempo reale a 340 km/h. Il 24 luglio 2026, al Gran Premio d’Ungheria, F1 e AWS hanno lanciato Strategy Insight, una nuova grafica che va oltre la statistica descrittiva e prova a spiegare perché un team ha preso una certa decisione, incrociando dati su gomme, finestre di pit stop e rischio safety car. Dal 2024 esiste anche StatBot, un assistente generativo che interroga in linguaggio naturale l’intero archivio storico F1 dal 1950 quello che prima richiedeva ore di ricerca ora richiede secondi.
Progettazione e simulazione. Aston Martin ha reso CoreWeave società di cloud AI valutata 65 miliardi di dollari il proprio “Official AI Compute Partner” dal maggio 2025, con la galleria del vento del team ribattezzata CoreWeave Wind Tunnel. Il motivo è strutturale: la simulazione aerodinamica (CFD) che un team può eseguire non è illimitata, e ogni ciclo di calcolo ha un costo fisso sotto il regolamento un fornitore di calcolo efficiente diventa quindi un moltiplicatore di quanto un ingegnere riesce a imparare da ogni simulazione concessa, non solo un nome sul serbatoio. AWS rivendica un beneficio analogo per i propri strumenti: secondo un case study ufficiale del fornitore, spostare i workload CFD su infrastruttura AWS ha ridotto dell’80% i tempi medi di simulazione da 60 a 12 ore durante il progetto che ha portato alla vettura di nuova generazione 2022, permettendo di passare da 20/30 a 80/90 simulazioni settimanali. Lo stesso progetto ha ridotto, separatamente, la perdita di carico aerodinamico in scia sporca dal 50% al 15%. Pat Symonds, allora direttore tecnico di F1, lo ha definito uno dei progetti più rivoluzionari nella storia dell’aerodinamica della categoria. Sono due dati distinti, non sommabili, dichiarati dal fornitore stesso e non verificati in modo indipendente da terzi.
Assistenza e contenuti. Salesforce è partner F1 dal 2022; l’accordo è stato esteso a marzo 2026 con il lancio di un assistente per i tifosi basato su Agentforce, costruito sulla stessa infrastruttura AWS. Michael Aghataher, a capo del settore motorsport di AWS, ha descritto a Sector la collaborazione con Salesforce come una base tecnica condivisa da sei anni, non due sponsor separati con hospitality distinte.
Il paddock come vetrina enterprise
Perché proprio la Formula 1, e non uno stadio o una lega più popolare, attira Oracle, AWS, Google, Anthropic e Salesforce nello stesso ecosistema? La risposta è nella scala dei dati, non solo nel pubblico televisivo. Una vettura 2026 porta tra 300 e 600 sensori a bordo e trasmette oltre un milione di punti dati al secondo se si include la telemetria aerodinamica e del powertrain contro circa 120 sensori e 1.500 punti dati al secondo di appena qualche stagione fa. Per un fornitore che vende infrastruttura cloud o AI agentica a clienti aziendali in tutto il mondo, dimostrare che il proprio prodotto regge un carico simile, in condizioni avversarie e in tempo reale ogni due settimane, è un argomento di vendita che nessuna slide interna può replicare: la F1 diventa un banco di prova pubblico, con la propria community tecnica di settore pronta a raccontare cosa ha funzionato e cosa no.
La mappa delle big tech in griglia
| Squadra / entità | Partner tech/AI | Funzione | Dal |
|---|---|---|---|
| Red Bull Racing | Oracle | Cloud, agente AI per strategia, sviluppo powertrain | 2021 (title dal 2022), rinnovato feb. 2026 |
| Williams | Anthropic (Claude) | “Official Thinking Partner”, strategia di gara | 2026 |
| McLaren | Google (Gemini) | Piattaforma analitica, evoluta da hardware Pixel | partnership storica, evoluta nel 2026 |
| Aston Martin | CoreWeave | “Official AI Compute Partner”, simulazione CFD | maggio 2025 |
| Ferrari | HP Inc. + IBM | Title partner, hardware e servizi enterprise | dal GP di Miami 2024 |
| Mercedes | Microsoft, Meta AI | Partnership tecnologiche rafforzate | 2026 |
| Audi (ex Sauber) | ElevenLabs | AI vocale | 2026 |
| Cadillac | TWG AI, Core Scientific | Core Scientific è “Official Data Center Partner” (data center Indianapolis, cloud ibrido USA/UK); TWG AI marchio dominante sulla livrea | 2026 (matricola) |
| Intero campionato | AWS | F1 Insights: analisi predittiva, broadcast ML | dal 2018 |
| Intero campionato | Salesforce + AWS | Assistente fan Agentforce | dal 2022, esteso marzo 2026 |
Le livree diventano vetrine tech
Il dato di Shikenso citato sopra non è solo statistica astratta: si vede sulla carrozzeria. La Cadillac, matricola assoluta del 2026 sostenuta da General Motors, corre con una livrea grigio-nera dominata dal marchio TWG AI non un logo in un angolo, ma l’elemento cromatico principale dell’auto. Oracle occupa una delle posizioni più valorizzate della Red Bull, il cofano motore. HP compare su tutta la fiancata della Ferrari, al punto che il nome ufficiale della squadra è cambiato in Scuderia Ferrari HP.
È un cambio di categoria, non solo di singoli marchi. Per decenni lo spazio più prezioso su una livrea F1 andava a carburanti, gomme e, fino agli anni ’90, tabacco. Oggi tecnologia e finanza sono il primo comparto per numero di partner ufficiali della griglia, e i marchi cloud/AI non comprano più solo hospitality: comprano la superficie della macchina, esattamente come un tempo la compravano le sigarette. Il lato finanza segue lo stesso schema: Mastercard occupa una posizione di prestigio identica sulla livrea McLaren, a conferma che il duopolio tech-finanza sulle sponsorizzazioni F1 non è solo un dato statistico, ma una scelta di design ripetuta squadra dopo squadra.
Marketing o infrastruttura operativa? Il confine è più sottile di quanto sembri
Non tutte queste partnership pesano allo stesso modo, ed è onesto dirlo. Alcune restano in buona parte visibilità: un nome che compra associazione con un brand vincente. Altre sono infrastruttura vera, con personale del fornitore che lavora fianco a fianco con gli ingegneri. Il caso più citato è Anthropic-Williams: secondo la ricostruzione di Racing United (maggio 2026), gli ingegneri di Anthropic siedono con il team di strategia, non in una sala hospitality separata e lo stesso vale per il nome CoreWeave su una galleria del vento, un asset che in diretta TV non si vede quasi mai, il che rende poco credibile spiegarlo come pura sponsorizzazione.
Vale anche ricordare che la stessa leadership F1 non racconta sempre la componente tecnica in modo lineare. A fine luglio 2026 Stefano Domenicali è finito sotto accusa dopo aver detto, riferendosi a un colloquio con George Lucas, che secondo lui a nessuno interessa davvero come un pilota guidi la macchina dichiarazione arrivata proprio mentre i tifosi chiedevano più dati di telemetria in diretta. Investimento AI reale nei box e narrazione commerciale che a volte sminuisce l’interesse tecnico dei tifosi più esperti convivono, e conviene dirlo piuttosto che ignorarlo.
Ferrari, HP e l’errore che (quasi) tutti fanno
Da Miami 2024 la Scuderia corre come Scuderia Ferrari HP: HP Inc., l’azienda di computer e stampanti con sede in California, è title partner del team, accordo pluriennale stimato in circa 100 milioni di dollari l’anno.
Qui si annida un errore che quasi tutta la stampa generalista commette: il nome “Hewlett Packard” è presente in F1 anche con Mercedes ma tramite Hewlett Packard Enterprise (HPE), la divisione cloud e networking scorporata da HP nel 2015 in un’azienda separata. Due sponsor, due loghi simili, due aziende diverse, due squadre rivali.
Il CEO di Ferrari, Benedetto Vigna, non è un manager generico prestato all’automotive: prima di Maranello ha fatto carriera in STMicroelectronics, produttore di semiconduttori, ed è co-inventore del sensore che permette agli schermi degli smartphone di ruotare seguendo il movimento del telefono — una tecnologia che equipaggia miliardi di dispositivi, iPhone incluso. È un dettaglio che dice più della presenza tech in Ferrari di qualunque logo sulla fiancata.
Quanto vale la distribuzione
| Squadra | Sponsor tech principale | Valore stimato annuo | Fonte |
|---|---|---|---|
| Red Bull Racing | Oracle | ~110 milioni $ | RacingNews365 |
| Ferrari | HP Inc. | ~100 milioni $ | RacingNews365 |
| McLaren | Mastercard | ~100 milioni $ | SportsPro Media, BlackBook Motorsport |
Secondo SponsorUnited, la spesa in sponsorizzazioni tecnologiche dei team F1 ha raggiunto 769 milioni di dollari nella stagione 2025, +41% sull’anno precedente, con i marchi di intelligenza artificiale tra i quattro principali nuovi investitori del paddock su quindici categorie tracciate. Ampere Analysis, con metodologia diversa, prevede che l’intera sponsorizzazione F1 superi i 3 miliardi di dollari nel 2026.
Domande frequenti
Le partnership AI riguardano le singole squadre o l’organizzazione F1 nel suo complesso? Entrambe, con logiche diverse. Alcune sono legate a una squadra specifica (Oracle-Red Bull, Anthropic-Williams, CoreWeave-Aston Martin); altre operano a livello dell’intero campionato, indipendentemente da chi vince AWS fornisce l’infrastruttura di analisi predittiva per tutte le dirette dal 2018, Salesforce l’assistente per i tifosi dal 2022. Sono due livelli distinti di adozione: uno compra vantaggio competitivo, l’altro compra l’intero pubblico dello sport.
Quali funzioni svolge davvero l’intelligenza artificiale in Formula 1? Almeno quattro, distinte: supporto alla decisione di strategia in tempo reale (Oracle-Red Bull, Anthropic-Williams), analisi predittiva per il pubblico (F1 Insights by AWS: previsioni di sorpasso, scenari alternativi, un assistente generativo sull’archivio storico), simulazione per la progettazione (CoreWeave-Aston Martin) e assistenti per i tifosi (Salesforce Agentforce).
Perché le big tech stanno diventando così visibili sulle livree? Perché tecnologia e finanza hanno superato carburante, gomme e le vecchie categorie storiche come primo comparto di sponsor ufficiali F1: non comprano più solo hospitality, comprano la superficie della macchina il caso più netto è la livrea Cadillac, dominata dal marchio TWG AI.
HP e Hewlett Packard Enterprise sono la stessa azienda in Formula 1? No. HP Inc. è title partner di Ferrari dal 2024; Hewlett Packard Enterprise, azienda separata dal 2015, è partner tecnologico di Mercedes. Nomi simili, aziende e squadre diverse.
Fonti
- Formula 1 / Lenovo, comunicato ufficiale (BusinessWire), 5 settembre 2024
- Oracle, comunicato ufficiale, 26 febbraio 2026
- Reuters, 4 maggio 2026
- RacingNews365, marzo 2026
- Shikenso, 4 agosto 2026
- Sports Video Group / Formula1.com, 24 luglio 2026
- Sentisight, 20 gennaio 2026
- AWS (About Amazon US/UK/EU), case study ufficiale; IT Pro, 17 novembre 2023
- Core Scientific / BusinessWire, comunicato ufficiale, 10 marzo 2026
- GM Authority, 10 febbraio 2026
- RTR Sports, agosto 2026
- Racing United, 20 maggio 2026
- ESPN, 3 agosto 2026
- Sector, 22 luglio 2026
- Autosport, aprile 2024
- SponsorUnited, dati citati da PYMNTS.com, giugno 2026
- Ampere Analysis, dati citati da StreamTV Insider, febbraio 2026
- SportsPro Media, BlackBook Motorsport, agosto 2025



