Il 10 settembre 2026 Bending Spoons ha firmato l’accordo per comprare Miro, la lavagna digitale collaborativa, per 1,355 miliardi di dollari. La cifra è l’enterprise value: sommando la cassa netta di Miro, il valore riconosciuto agli azionisti (equity value) arriva a circa 1,79 miliardi. A gennaio 2022 Miro era stata valutata 17,5 miliardi. L’operazione non è conclusa: il closing è previsto nel quarto trimestre 2026, dopo le autorizzazioni delle autorità. Fino ad allora le due aziende restano indipendenti.
Quanto paga Bending Spoons per Miro?
Bending Spoons rileverà il 100% delle azioni di Miro con un pagamento interamente in contanti. L’accordo è stato approvato all’unanimità dai consigli di amministrazione delle due società. Alcuni azionisti di Miro si sono impegnati a reinvestire 295 milioni di dollari dell’incasso in nuove azioni Bending Spoons.
| Voce | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Firma dell’accordo | 10 settembre 2026 | Bending Spoons |
| Enterprise value | 1,355 miliardi di dollari | Bending Spoons |
| Equity value | circa 1,79 miliardi di dollari | Bending Spoons |
| Cassa netta di Miro | circa 435 milioni di dollari | TechCrunch |
| Pagamento | interamente in contanti | Bending Spoons |
| Reinvestimento di alcuni azionisti Miro | 295 milioni di dollari in nuove azioni | Bending Spoons |
| Closing previsto | quarto trimestre 2026 | Bending Spoons |
| Consulenti di Bending Spoons | Latham & Watkins; BNP Paribas e J.P. Morgan | Bending Spoons |
| Consulenti di Miro | Goodwin Procter; Morgan Stanley | Bending Spoons |
L’enterprise value misura il valore dell’attività operativa. L’equity value aggiunge la cassa netta ed è ciò che incassano gli azionisti. Chi compra versa l’equity value ma acquisisce anche la liquidità della società. TechCrunch stima la cassa netta di Miro in circa 435 milioni di dollari, che è la differenza tra i due valori comunicati.
Contando solo la cassa, bisogna sottrarre la liquidità acquisita e i 295 milioni che rientrano come aumento di capitale. L’uscita netta per Bending Spoons si aggira così intorno a 1,06 miliardi. Le nuove azioni restano comunque un costo per gli azionisti esistenti, sotto forma di diluizione.
Cos’è Miro e quanto fattura?
Miro è una piattaforma di collaborazione visuale: una lavagna online condivisa su cui i team pianificano progetti, disegnano prodotti e mappano processi. È nata nel 2011 con il nome RealtimeBoard ed è cresciuta soprattutto durante la pandemia, quando il lavoro da remoto ha spinto le aziende a cercare un sostituto digitale della lavagna fisica. Oggi integra assistenti AI e connettori che prendono contesto da strumenti come GitHub, Jira e Slack.
I numeri diffusi con l’annuncio:
- ricavi ricorrenti annualizzati (ARR) intorno ai 600 milioni di dollari, per quasi il 90% da clienti business ed enterprise, secondo Luca Ferrari, CEO di Bending Spoons;
- quasi 4 milioni di utenti paganti e oltre 750 clienti che valgono più di 100.000 dollari l’anno ciascuno, secondo Andrey Khusid, CEO e cofondatore di Miro;
- oltre 100 milioni di utenti distribuiti su 250.000 clienti.
Secondo TechCrunch, Miro è in utile. La crescita dell’ultimo anno non è stata comunicata. Nel gennaio 2022 l’azienda dichiarava 30 milioni di utenti e si presentava già come società profittevole. Da allora, secondo i dati diffusi da Miro, la base utenti è più che triplicata. Nel 2022 Miro contava circa 1.200 dipendenti. Da allora ha ridotto il personale due volte: 119 persone a febbraio 2023 e, secondo PitchBook citato da TechCrunch, altre 275 a ottobre 2024.
Perché Miro vale il 90% in meno rispetto al 2022?
Il 5 gennaio 2022 Miro annunciò una Serie C da 400 milioni di dollari con una valutazione post-money di 17,5 miliardi. Tra gli investitori c’erano ICONIQ Growth, Accel, Atlassian, Dragoneer, GIC, Salesforce Ventures e TCV, e la raccolta totale saliva a 476 milioni.
Il confronto corretto usa due misure dello stesso tipo, entrambe riferite al valore per gli azionisti: 1,79 miliardi di equity value oggi contro 17,5 miliardi di valutazione post-money allora. Il calo è di circa il 90%. Il 92% riportato da alcune testate, TechCrunch compresa, nasce invece dal confronto tra l’enterprise value e la valutazione del 2022, cioè tra grandezze diverse.
Tre fattori spiegano la distanza, e solo il primo si misura.
- Il prezzo per dollaro di ricavo. L’enterprise value vale circa 2,3 volte l’ARR dichiarato, lo stesso rapporto indicato da Forbes. Per TechCrunch, il caso mostra quanto si siano ridimensionati i multipli del software dal picco del 2021.
- La fine della spinta pandemica. Secondo TechCrunch, dal 2022 le aziende hanno tagliato app e licenze doppie e hanno preferito le suite integrate. Nel frattempo Miro competeva con rivali dotati di più capitali, come Canva, Figma e Microsoft. È una lettura giornalistica, non un dato.
- Il prezzo non spiegato. Miro non sembrava avere bisogno di cassa. Khusid ha motivato l’accordo con la possibilità di realizzare la visione di Miro insieme al nuovo proprietario. I comunicati ufficiali, però, non spiegano perché il consiglio abbia accettato questo prezzo.
Miro e Airtable: cosa hanno in comune le due acquisizioni?
Il 4 settembre 2026, sei giorni prima dell’accordo su Miro, Bending Spoons ha completato l’acquisto di Airtable. L’operazione era stata annunciata il 4 agosto ed era la prima dopo la quotazione. Lo schema è lo stesso: due aziende SaaS note, valutate a cifre altissime nel 2021-2022 e comprate in contanti a una frazione di quei valori.
| Miro | Airtable | |
|---|---|---|
| Fondazione | 2011 | 2013 |
| Valutazione di picco | 17,5 mld $ (gennaio 2022) | oltre 11 mld $ (2021) |
| Enterprise value | 1,355 mld $ | 1,285 mld $ |
| Equity value | circa 1,79 mld $ | circa 2,25 mld $ |
| ARR dichiarato | circa 600 mln $ | circa 480 mln $ (giugno 2026) |
| Crescita ARR dichiarata | non comunicata | oltre il 20% annuo |
| EV/ARR (calcolo INT News) | circa 2,3 volte | circa 2,7 volte |
| Organizzazioni clienti | oltre 250.000 | oltre 500.000 |
| Annuncio | 10 settembre 2026 | 4 agosto 2026 |
| Closing | previsto nel quarto trimestre 2026 | 4 settembre 2026 |
Per Airtable, Bending Spoons ha comunicato una crescita dell’ARR superiore al 20% annuo. Per Miro il dato manca, quindi non si può stabilire se il multiplo più basso rifletta una crescita più lenta.
Come funziona il modello di Bending Spoons?
Bending Spoons compra aziende digitali già affermate, le trasforma e reinveste gli utili in nuove acquisizioni. Secondo l’azienda la trasformazione è profonda: riorganizza i team, rifà tecnologia e interfacce, accelera lo sviluppo del prodotto e spinge su marketing e monetizzazione, spesso con l’AI al centro. Il gruppo dichiara di non aver mai venduto un’attività rilevante. TechCrunch accosta la formula al private equity, con una differenza: i marchi acquistati non vengono rivenduti.
Forbes Italia, citando il prospetto di quotazione, riporta oltre 50 acquisizioni concluse e più di mille possibili obiettivi già individuati. Nel 2025 i ricavi sono stati 1,31 miliardi di dollari, contro 671 milioni nel 2024, con un utile operativo di 278 milioni e un margine del 21%. A marzo 2026 i prodotti del gruppo contavano oltre 500 milioni di utenti attivi mensili e più di 9 milioni di clienti paganti.
Il ritmo delle operazioni recenti:
- Vimeo, acquisita per 1,38 miliardi, operazione chiusa nella seconda metà del 2025.
- AOL, rilevata il 2 gennaio 2026 per un corrispettivo complessivo di 1,45 miliardi di dollari.
- Eventbrite, operazione chiusa il 10 marzo 2026, dopo un accordo annunciato a dicembre 2025 per circa 500 milioni di dollari.
| Operazione | Valore | Stato |
|---|---|---|
| Vimeo | 1,38 mld $ | chiusa nella seconda metà del 2025 |
| AOL | 1,45 mld $ | chiusa il 2 gennaio 2026 |
| Eventbrite | circa 500 mln $ | chiusa il 10 marzo 2026 |
| Quotazione al Nasdaq | 1,68 mld $ raccolti | 1° luglio 2026 |
| Nuove linee di credito (500 mln € garantiti da SACE) | 1,49 mld € | annunciate il 28 luglio 2026 |
| Airtable | EV 1,285 mld $ | chiusa il 4 settembre 2026 |
| Miro | EV 1,355 mld $ | firmata il 10 settembre 2026 |
Fonti: Bending Spoons, SEC, Reuters, TechCrunch, Forbes Italia.
Cosa succede alle aziende dopo l’acquisto di Bending Spoons?
Per capire cosa può accadere a Miro, i precedenti dicono più dei comunicati. Le acquisizioni del gruppo sono state accompagnate da aumenti di prezzo e licenziamenti che hanno suscitato polemiche.
- WeTransfer. A settembre 2024, poche settimane dopo l’acquisto, Bending Spoons ha confermato il piano di ridurre del 75% il personale. In seguito ha stretto i limiti del piano gratuito.
- Evernote. A febbraio 2023 sono stati tagliati 129 posti, e l’offerta gratuita è stata ridotta.
- Vimeo. Bending Spoons ha confermato licenziamenti annunciati il 20 gennaio 2026, senza indicarne il numero. Secondo TechCrunch hanno riguardato la maggior parte dei dipendenti.
- Eventbrite. Ad aprile 2026 Bending Spoons ha comunicato di aver ridotto una larga parte del personale precedente all’acquisizione e di aver avviato ampie modifiche al prodotto.
Su Miro, Ferrari ha dichiarato che dopo il closing il gruppo investirà “in modo sostanziale” su prestazioni, affidabilità e funzionalità. È un impegno, non ancora un fatto. Al 17 settembre 2026 non risultano annunci su organico, prezzi o piani di Miro.
Cosa cambia per chi usa Miro?
Nell’immediato, niente. Khusid ha scritto ai dipendenti che fino al closing il modo di operare di Miro non cambia.
Per le aziende italiane il primo tema pratico sono i dati. Secondo il centro assistenza di Miro, i contenuti dei clienti sono conservati per impostazione predefinita nell’Unione europea, con data center principale in Irlanda e di riserva in Germania. I dati d’uso restano però fuori dal perimetro di residenza. I comunicati del 10 settembre non toccano il tema.
Chi usa Miro in azienda può fare alcune verifiche, utili qualunque cosa decida il nuovo proprietario:
- data di rinnovo del contratto e clausole sulle variazioni di prezzo;
- opzioni di esportazione incluse nel proprio piano, da provare sulle board più importanti;
- comunicazioni su termini di servizio ed elenco dei sub-responsabili del trattamento, rilevanti per il GDPR;
- per chi usa il piano gratuito, eventuali nuovi limiti, un intervento già visto su Evernote e WeTransfer.
Cosa significa l’operazione per l’Italia?
Miro entrerà in un gruppo con sede a Milano, fondato a Copenaghen nel 2013 e trasferito in Italia l’anno successivo. A ottobre 2025 la controllata italiana ha preso in locazione a lungo termine un intero edificio in via Tocqueville 13 a Milano, con circa 8.600 metri quadrati di uffici, secondo i documenti depositati alla SEC.
Dal 1° luglio 2026 Bending Spoons è quotata al Nasdaq Global Select Market con il ticker BSP. Ha collocato le azioni a 29 dollari, sopra la forchetta di 26-28, e ha incassato complessivamente 1,68 miliardi, per una valutazione vicina ai 18,4 miliardi. Tra gli azionisti italiani, Tamburi Investment Partners ha mantenuto una quota tra il 2,5 e il 2,6%.
La quotazione cambia anche la classificazione del gruppo. Un unicorno è un’azienda privata valutata oltre il miliardo, quindi da luglio Bending Spoons non rientra più nella definizione. Il quadro delle aziende tech italiane sopra il miliardo è nella nostra lista degli unicorni italiani.
Parte del capitale per crescere arriva da banche italiane con garanzia pubblica. Il 28 luglio 2026 Bending Spoons ha annunciato un prestito da 500 milioni di euro con scadenza marzo 2031, concesso da HSBC Continental Europe, Intesa Sanpaolo e BPER e assistito dalla garanzia di SACE. A questo si aggiungono un term loan da 495 milioni e 490 milioni in più sulla linea revolving. In totale, dall’inizio del secondo trimestre, le nuove linee valgono 1,49 miliardi di euro, utilizzabili anche per acquisizioni. SACE è l’agenzia italiana per il credito all’export controllata dal Ministero dell’Economia. Il gruppo non ha indicato con quali risorse pagherà Miro.
Domande frequenti su Bending Spoons e Miro
Chi ha comprato Miro?
Bending Spoons, gruppo tecnologico milanese quotato al Nasdaq, che ha firmato l’accordo definitivo il 10 settembre 2026. L’acquisizione non è ancora completata.
Quanto è stata pagata Miro?
L’enterprise value è di 1,355 miliardi di dollari. Con la cassa netta, l’equity value sale a circa 1,79 miliardi, pagati in contanti.
Quando si chiude l’acquisizione di Miro?
Il closing è previsto nel quarto trimestre del 2026, dopo le autorizzazioni regolamentari.
Miro cambierà prezzi o piano gratuito?
Al 17 settembre 2026 non ci sono annunci. Dopo le acquisizioni di Evernote e WeTransfer, Bending Spoons ha ridotto le offerte gratuite.
Quanto valeva Miro nel 2022?
17,5 miliardi di dollari post-money, dopo la Serie C da 400 milioni annunciata il 5 gennaio 2022.
Bending Spoons è ancora un unicorno?
No. Da luglio 2026 le sue azioni sono scambiate al Nasdaq con il ticker BSP, e la definizione di unicorno riguarda le aziende private.
Dove sono conservati i dati degli utenti europei di Miro?
Secondo il centro assistenza di Miro, per impostazione predefinita nell’Unione europea, con data center principale in Irlanda e di riserva in Germania.
Fonti
- Bending Spoons, comunicato sull’accordo per Miro, 10 settembre 2026 (anche in italiano su Business Wire)
- Miro Blog, lettera di Andrey Khusid ai dipendenti, settembre 2026
- TechCrunch (Ram Iyer), 10 settembre 2026; Forbes, 10 settembre 2026
- Miro, comunicato sulla Serie C, 5 gennaio 2022
- Bending Spoons, comunicati su Airtable, 4 agosto e 4 settembre 2026; TechCrunch, 4 agosto 2026
- Forbes Italia, AGI, Sky TG24, Key4Biz sulla quotazione, 1° luglio 2026
- Bending Spoons, comunicato sul finanziamento garantito da SACE, 28 luglio 2026; Hardware Upgrade, 29 luglio 2026
- Eventbrite, comunicato sull’accordo, 2 dicembre 2025; Reuters, 13 aprile 2026
- TechCrunch, 8 settembre 2024 (WeTransfer); Reuters, 9 settembre 2024; TechCrunch, 5 luglio 2026 (profilo Bending Spoons)
- PetaPixel, 23 gennaio 2026 (Vimeo)
- SEC, documenti di registrazione di Bending Spoons (DRS e DRS/A), 2026
- Intesa Sanpaolo, comunicato su Bending Spoons, 2023
- Miro Help Center, pagine sulla residenza dei dati, consultate a settembre 2026



